5. Comprendere
martedì 16 settembre 2008
lunedì 15 settembre 2008
domenica 14 settembre 2008
Incontro con la realtà. 3/9
3. Intuire
La realtà esterna percepita viene quindi portata all’interno e osservata (in + tueri).
Le vie sensoriali (e sensitive) scaricano gli impulsi afferenti in aree specifiche del Sistema Nervoso Centrale. L’attivazione di queste aree in modo diverso (ad esempio con l’uso di sostanze psicoattive) può determinare allucinazioni: la rappresentazione fantastica si sostituisce alla realtà.
Le vie sensoriali (e sensitive) scaricano gli impulsi afferenti in aree specifiche del Sistema Nervoso Centrale. L’attivazione di queste aree in modo diverso (ad esempio con l’uso di sostanze psicoattive) può determinare allucinazioni: la rappresentazione fantastica si sostituisce alla realtà.
sabato 13 settembre 2008
Incontro con la realtà. 2/9
2. Appercepire
Allorché gli stimoli esercitano la loro azione sui recettori, è necessario che il soggetto se ne accorga, prenda coscienza di questo incontro e sia in grado di orientare l’attenzione verso una sollecitazione, potendo trascurare le altre. Isolare l’oggetto di interesse dal contesto, cogliere la differenza tra figura e sfondo è di importanza fondamentale.

La distrazione operata da stimoli contemporanei, esercitati sullo stesso apparato percettivo (illusioni ottiche, ad esempio) o su sistemi diversi (sensazione di vertigini), può influenzare gli stadi successivi della relazione con l’ambiente.
venerdì 12 settembre 2008
Incontro con la realtà. 1/9
1. Percepire
Il collegamento del corpo con l’ambiente si rende operativo attraverso i sensi.
I tre sensi dei rapporti di vicinanza olfatto, gusto e tatto ci mettono in contatto diretto con la materia; i due sensi della lontananza udito e vista ci pongono in rapporto con l’ambiente attraverso le vibrazioni (onde sonore e onde elettromagnetiche). Ai cinque sensi classici, orientati all’esterno, va aggiunta la sensibilità cenestesica che assicura la percezione della posizione del proprio corpo e delle varie parti di esso nello spazio.
L’elemento comune ai vari aspetti della percezione è la presenza di un recettore specifico, la cui integrità biofisica è necessaria per garantire il rapporto soggetto-ambiente.
I tre sensi dei rapporti di vicinanza olfatto, gusto e tatto ci mettono in contatto diretto con la materia; i due sensi della lontananza udito e vista ci pongono in rapporto con l’ambiente attraverso le vibrazioni (onde sonore e onde elettromagnetiche). Ai cinque sensi classici, orientati all’esterno, va aggiunta la sensibilità cenestesica che assicura la percezione della posizione del proprio corpo e delle varie parti di esso nello spazio.
L’elemento comune ai vari aspetti della percezione è la presenza di un recettore specifico, la cui integrità biofisica è necessaria per garantire il rapporto soggetto-ambiente.
venerdì 18 luglio 2008
LeConnessioniInattese.it
Da questo numero è on line la rivista dell'
Associazione Culturale Interdisciplinare
ALTANUR
lunedì 14 luglio 2008
Psicosomatica
Che cos'è la psicosomatica?
Alcuni considerano di pertinenza della psicosomatica quelle patologie di trascurabile importanza collegate a fenomeni di sovraccarico psichico (stress) e spesso inquadrate fra i sintomi del cosiddetto “esaurimento nervoso”;
alcuni hanno azzardato la psiche come fattore causale delle malattie etichettando come psicosomatiche quelle che non riuscivano ad avere una soddisfacente spiegazione sul piano organico, salvo poi ritrattarle quando questa soluzione veniva offerta dal successivo progresso tecnico-scientifico.
La psicosomatica non è una specializzazione medica, non è una forma di psicoterapia, possiamo dire che è il tentativo di interpretare, alla luce della osservazione unitaria della persona (olistica), il disagio psicologico coniugato alle manifestazioni somatiche (sintomi) e di avvalersene per facilitare l’azione della terapia integrata e per istituire un’adeguata prevenzione.
Tratto da: Alessandro Scuotto, Malattia e Sogno, Analogia e Simboli nella Psicosomatica; relazione al Convegno Le Connessioni Inattese: il Mito, il Sogno, la Realtà. Napoli, 17 novembre 2007.
http://www.leconnessioniinattese.com/programma.html
alcuni hanno pensato alle malattie psicosomatiche esclusivamente nelle definizioni di nevrosi isteriche (da lì è partito il lavoro di Freud) e delle nevrosi ipocondriache;
La psicosomatica non è una specializzazione medica, non è una forma di psicoterapia, possiamo dire che è il tentativo di interpretare, alla luce della osservazione unitaria della persona (olistica), il disagio psicologico coniugato alle manifestazioni somatiche (sintomi) e di avvalersene per facilitare l’azione della terapia integrata e per istituire un’adeguata prevenzione.
Tratto da: Alessandro Scuotto, Malattia e Sogno, Analogia e Simboli nella Psicosomatica; relazione al Convegno Le Connessioni Inattese: il Mito, il Sogno, la Realtà. Napoli, 17 novembre 2007.
http://www.leconnessioniinattese.com/programma.html
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