mercoledì 10 dicembre 2008

60° anniversario della dichiarazione dei diritti dell'Uomo

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI

Articolo 1
Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.

Articolo 2
1) Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione.
2) Nessuna distinzione sarà inoltre stabilita sulla base dello statuto politico, giuridico internazionale del paese o del territorio sia indipendente, o sottoposto ad amministrazione fiduciaria o non autonomo, o soggetto a qualsiasi limitazione di sovranità.

Articolo 3
Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona.

Articolo 4
Nessun individuo potrà essere tenuto in stato di schiavitù o di servitù; la schiavitù e la tratta degli schiavi saranno proibite sotto qualsiasi forma.

Articolo 5
Nessun individuo potrà essere sottoposto a tortura o a trattamento o a punizioni crudeli, inumane o degradanti.

Articolo 6
Ogni individuo ha diritto, in ogni luogo, al riconoscimento della sua personalità giuridica.

Articolo 7
Tutti sono eguali dinanzi alla legge e hanno diritto, senza alcuna discriminazione, ad una eguale tutela da parte della legge. Tutti hanno diritto ad una eguale tutela contro ogni discriminazione che violi la presente Dichiarazione come contro qualsiasi incitamento a tale discriminazione.

Articolo 8
Ogni individuo ha diritto ad un'effettiva possibilità di ricorso a competenti tribunali nazionali contro atti che violino i diritti fondamentali a lui riconosciuti dalla costituzione o dalla legge.

Articolo 9
Nessun individuo potrà essere arbitrariamente arrestato, detenuto o esiliato.

Articolo 10
Ogni individuo ha diritto, in posizione di piena uguaglianza, ad una equa e pubblica udienza davanti ad un tribunale indipendente e imparziale, al fine della determinazione dei suoi diritti e dei suoi doveri nonché della fondatezza di ogni accusa penale gli venga rivolta.

Articolo 11
1) Ogni individuo accusato di un reato è presunto innocente sino a che la sua colpevolezza non sia stata provata legalmente in un pubblico processo nel quale egli abbia avuto tutte le garanzie necessarie per la sua difesa.
2) Nessun individuo sarà condannato per un comportamento commissivo od omissivo che, al momento in cui sia stato perpetuato, non costituisse reato secondo il diritto interno o secondo il diritto internazionale. Non potrà deI pari essere inflitta alcuna pena superiore a quella applicabile al momento in cui il reato sia stato commesso.

Articolo 12
Nessun individuo potrà essere sottoposto ad interferenze arbitrarie nella sua vita privata, nella sua famiglia, nella sua casa, nella sua corrispondenza, né a lesioni del suo onore e della sua reputazione. Ogni individuo ha diritto ad essere tutelato dalla legge contro tali interferenze o lesioni.

Articolo 13
1) Ogni individuo ha diritto alla libertà di movimento e di residenza entro i confini di ogni Stato.
2) Ogni individuo ha diritto di lasciare qualsiasi paese, incluso il proprio, e di ritornare nel proprio paese.

Articolo 14
1 ) Ogni individuo ha il diritto di cercare e di godere in altri paesi asilo dalle persecuzioni.2) Questo diritto non potrà essere invocato qualora l'individuo sia realmente ricercato per reati non politici o per azioni contrarie ai fini e ai principi delle Nazioni Unite.

Articolo 15
1) Ogni individuo ha diritto ad una cittadinanza.
2) Nessun individuo potrà essere arbitrariamente privato della sua cittadinanza, né del diritto di mutare cittadinanza.

Articolo 16
1) Uomini e donne in età adatta hanno il diritto di sposarsi e di fondare una famiglia, senza alcuna limitazione di razza, cittadinanza o religione. Essi hanno eguali diritti riguardo al matrimonio, durante il matrimonio e all'atto del suo scioglimento.
2) Il matrimonio potrà essere concluso soltanto con il libero e pieno consenso dei futuri coniugi.
3) La famiglia è il nucleo naturale e fondamentale della società e ha diritto ad essere protetta dalla società e dallo Stato.

Articolo 17
1) Ogni individuo ha il diritto ad avere una proprietà sua personale o in comune con altri.
2) Nessun individuo potrà essere arbitrariamente privato della sua proprietà.

Articolo 18
Ogni individuo ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione tale diritto include la libertà di cambiare di religione o di credo, e la libertà di manifestare isolatamente o in comune, e sia in pubblico che in privato, la propria religione o il proprio credo nell'insegnamento, nelle pratiche, nel culto e nell'osservanza dei riti.

Articolo 19
Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.

Articolo 20
1) Ogni individuo ha diritto alla libertà di riunione e di associazione pacifica.
2) Nessuno può essere costretto a far parte di un'associazione.

Articolo 21
1) Ogni individuo ha diritto di partecipare al governo del proprio paese, sia direttamente, sia attraverso rappresentanti liberamente scelti.
2) Ogni individuo ha diritto di accedere in condizioni di eguaglianza ai pubblici impieghi del proprio paese.
3) La volontà popolare è il fondamento dell'autorità del governo; tale volontà deve sere espressa attraverso periodiche e veritiere elezioni, effettuate a suffragio universale eguale, ed a voto segreto, o secondo una procedura equivalente di libera votazione.

Articolo 22
Ogni individuo, in quanto membro della società, ha diritto alla sicurezza sociale, nonché alla realizzazione, attraverso lo sforzo nazionale e la cooperazione internazionale ed in rapporto con l'organizzazione e le risorse di ogni Stato, dei diritti economici sociali e culturali indispensabili alla sua dignità ed al libero sviluppo della sua personalità.

Articolo 23
1) Ogni individuo ha diritto al lavoro, alla libera scelta dell'impiego, a giuste e soddisfacenti condizioni di lavoro ed alla protezione contro la disoccupazione.
2) Ogni individuo, senza discriminazione, ha diritto ad eguale retribuzione per eguale lavoro.
3) Ogni individuo che lavora ha diritto ad una remunerazione equa e soddisfacente che assicuri a lui stesso e alla sua famiglia una esistenza conforme alla dignità umana ed integrata, se necessario, da altri mezzi di protezione sociale.
4) Ogni individuo ha diritto di fondare dei sindacati e di aderirvi per la difesa dei propri interessi.

Articolo 24
Ogni individuo ha diritto al riposo ed allo svago, comprendendo in ciò una ragionevole limitazione delle ore di lavoro e ferie periodiche retribuite.

Articolo 25
1) Ogni individuo ha diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia, con particolare riguardo all'alimentazione al vestiario, all'abitazione, e alle cure mediche e ai servizi sociali necessari; ed ha diritto alla sicurezza in caso di disoccupazione, malattia, invalidità, vedovanza, vecchiaia o in ogni altro caso di perdita dei mezzi di sussistenza per circostanze indipendenti dalla sua volontà.
2) La maternità e l'infanzia hanno diritto a speciali cure ed assistenza. Tutti i bambini nati nel matrimonio o fuori di esso, devono godere della stessa protezione sociale.

Articolo 26
1 ) Ogni individuo ha diritto all'istruzione. L'istruzione deve essere gratuita almeno per quanto riguarda le classi elementari e fondamentali. L'istruzione elementare deve essere obbligatoria. L'istruzione tecnica e professionale deve essere messa alla portata di tutti e l'istruzione superiore deve essere egualmente accessibile a tutti sulla base del merito.
2) L'istruzione deve essere indirizzata al pieno sviluppo della personalità umana ed al rafforzamento del rispetto dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali. Essa deve promuovere la comprensione, la tolleranza, l'amicizia fra tutte le Nazioni, i gruppi razziali e religiosi, e deve favorire l'opera delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace.
3) I genitori hanno diritto di priorità nella scelta del genere di istruzione da impartire ai loro figli.

Articolo 27
1) Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico ed ai suoi benefici.
2) Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.

Articolo 28
Ogni individuo ha diritto ad un ordine sociale e internazionale nel quale i diritti e le libertà enunciati in questa Dichiarazione possano essere pienamente realizzati.

Articolo 29
1 ) Ogni individuo ha dei doveri verso la comunità, nella quale soltanto è possibile il libero e pieno sviluppo della sua personalità.
2) Nell'esercizio dei suoi diritti e delle sue libertà, ognuno deve essere sottoposto soltanto a quelle limitazioni che sono stabilite dalla legge per assicurare il riconoscimento e rispetto dei diritti e delle libertà degli altri e per soddisfare le giuste esigenze della morale, dell'ordine pubblico e del benessere generale in una società democratica.
3) Questi diritti e queste libertà non possono in nessun caso essere esercitati in contrasto con i fini e i principi delle Nazioni Unite.

Articolo 30
Nulla nella presente Dichiarazione può essere interpretato nel senso di implicare un diritto di un qualsiasi Stato, gruppo o persona di esercitare un'attività o di compiere un atto mirante alla distruzione di alcuni dei diritti e delle libertà in essa enunciati.

giovedì 27 novembre 2008

Agopuntura. Evidenza ed efficacia.

da: SanitàNews
http://www.sanitanews.it/quotidiano/intarticolo.php?id=1835&sendid=443
LA RISONANZA MAGNETICA PROVA L’EFFICACIA DELL’AGOPUNTURA
Gli aghi sono in grado di modulare lo stimolo doloroso
L’agopuntura rappresenta uno dei rimedi più antichi per combattere il dolore e ora, grazie alla risonanza magnetica, è anche più chiara l'interazione con le zone cerebrali da cui si sviluppa la risposta positiva allo stimolo doloroso. A illustrare cosa succede nel nostro cervello quando un ago viene infisso in un punto della mano o del piede è il professor Riccardo Rinaldi, docente all'Università La Sapienza di Roma, nel suo intervento al convegno su “dolore: approccio multidisciplinare”, organizzato all'ospedale San Pietro Fatebenefratelli. Nel convegno e' anche emersa la validità dell'abbinamento dell’agopuntura con l’omeopatia per il contrasto al dolore. “Nel cervello - spiega Rinaldi - esiste una mappa del dolore, varie zone sono collegate tra loro e ciascuna di esse rappresenta un particolare aspetto dell’esperienza dolore. Con la risonanza magnetica si e' potuto vedere come l’agopuntura influenzi l’attività di queste aree. Con l’infissione di un ago possiamo diminuire l’intensità del dolore oppure la sua sgradevolezza modificando il rapporto tra stimolo doloroso e cervello. Anche la sfera emotivo-emozionale coinvolta nell’esperienza dolore viene influenzata dall’agopuntura e può modificare la risposta comportamentale al dolore”. “La mappa del dolore a livello cerebrale - continua Rinaldi - si accende in determinate aree in risposta ai vari stimoli dolorosi ma dopo le infissioni di aghi in certi punti del corpo si modifica la risposta. In definitiva, l’agopuntura modula il dolore”. I dolori più facilmente trattati con l’agopuntura sono quelli alla spalla, l’artrosi del ginocchio o i traumi sportivi del ginocchio. Inoltre ha riscontri positivi nelle lombosciatalgie, nelle cervicoalgie e nelle cefalee tensivo muscolari.

lunedì 24 novembre 2008

mercoledì 12 novembre 2008

Le Connessioni Inattese


L'Associazione Culturale Interdisciplinare

ALTANUR

presenta
Le Connessioni Inattese 2008
L'evento avrà inizio sabato 15 novembre 2008 con il
Convegno Internazionale

LA STORIA, LA SCIENZA, LA PROPAGANDA
Istituto Italiano per gli Studi Filosofici
Via Monte di Dio, 14 - Palazzo Serra di Cassano - Napoli
9:.00-13:00 15:00-19:00

introduce: Riccardo Di Palma
Presidente della Provincia di Napoli
Presiedono e moderano le due sessioni, la tavola rotonda e il dibattito:
Giuseppe Germano, filologo, Università Federico II di Napoli
Roberto Germano, fisico della materia, PROMETE, Napoli

Alessandro Scuotto
Presidente ALTANUR, gastroenterologo, esperto in medicine non convenzionali
Gli obiettivi dell'Associazione Culturale ALTANUR

Brian Josephson
Premio Nobel per la Fisica
Unconventional Ideas in Science: ready for the Nobel Prize Award, or sent to the Hell of Heretics?
Il Destino delle Nuove Idee: Premio Nobel o Inferno degli Eretici?

Flavio Barbiero
Ammiraglio della Marina Militare Italiana, esploratore e saggista
Nacita e Diffusione della Civiltà: lo Scenario Atlantideo

Giulio Calegari
Palenologo e Architetto
L'archeologia preistorica in contesti preformativi

Giulietto Chiesa
Giornalista, parlamentare europeo e saggista
Quando la storia è raccontata da vincitori ciechi e senza storia

Emilio Del Giudice
Fisico teorico - INFN
La debolezza della forza e la forza della debolezza nel mondo della scienza

Giorgio Galli
Politologo, docente universitario, saggista
Mito e Storia: una connessione da rivisitare

Alessandro Giuliani
Primo ricercatore Ist. Sup. Sanità, saggista
Scienza Semplice

Maurizio Torrealta
Giornalista, caporedattore di RaiNews24
La dottrina dell'ambiguità calcolata


domenica 26 ottobre 2008

Effetti salutari dell'umorismo

Perché ridere salva la vita
di Alessandro Scuotto

Le affermazioni della saggezza popolare precorrono talvolta i risultati della ricerca scientifica: “il riso fa buon sangue” – si dice. L’interpretazione convenzionale di questo proverbio assegna al sangue la metafora della disposizione d’animo, forse riprendendola dalla teoria degli umori della medicina di Ippocrate, e quindi attribuisce all’umorismo una relazione benefica con lo stato di salute.

Ma il “buon sangue” non è solo buonumore. Già da alcuni anni, infatti, è stato dimostrato che ridere modifica la concentrazione di alcuni componenti presenti nel sangue e che queste variazioni sono, a loro volta, responsabili di cambiamenti di attività del sistema immunitario, tanto da poter pensare di impiegare la comicità nella terapia e nella prevenzione delle malattie.

L’aneddoto più noto a questo proposito è probabilmente costituito dalla vicenda di Norman Cousins (1915-1990), giornalista americano redattore letterario del Saturday Review, al quale fu diagnosticata una forma severa di spondiloartrite anchilosante - una malattia infiammatoria cronica autoimmune invalidante delle articolazioni - con complicanze cardiache. Allorché, in relazione alla scarsa efficacia dei trattamenti intrapresi, gli fu annunciata una prognosi con minime probabilità di sopravvivenza nel breve periodo, Cousins, alla luce di alcune ricerche di “biochimica delle emozioni” recentemente pubblicate, decise di affidarsi ad un programma terapeutico che comprendeva dosi imponenti di vitamina C, attitudine mentale positiva e visione di film comici e candid camera televisive. L’effetto immediato di tipo analgesico gli permise innanzitutto di poter dormire senza dolore, successivamente il lento miglioramento clinico gli consentì di riprendere il lavoro e di vivere fino a 75 anni: per più di sedici anni dopo la diagnosi e ben oltre quanto era stato pronosticato dai medici.

La base scientifica che oggigiorno ci offre la possibilità di comprendere, tra le altre cose, la relazione tra umorismo e salute è l’oggetto di una disciplina dal nome quasi impronunciabile – psico-neuro-endocrino-immunologia – per indicare la quale si preferisce utilizzare l’acronimo PNEI: in sintesi le emozioni e il pensiero, attraverso le vie del sistema nervoso, influenzano la secrezione di ormoni che regolano l’attività immunitaria.

Abbiamo percorso un tratto di strada ulteriore dalle osservazioni che Freud, all’inizio del secolo scorso, riportava nel suo saggio Il motto di spirito e la sua relazione con l’inconscio (1905): ridere di cuore può permettere lo scaricare delle tensioni e uno stato di conseguente piacere. Il riso dunque è salutare perché alleggerire la tensione vuol dire intervenire in maniera positiva sullo stress e sull’ansia interrompendo il circolo vizioso che alimenta frustrazione, senso di inadeguatezza, aggressività e senso di colpa. Questo sul piano psichico, ma in condizioni di stress l’organismo produce una maggior quantità di cortisone che riduce la competenza immunitaria e facilita così l’insorgenza di malattie. Il senso dell’umorismo, moderando il calo delle difese immunitarie che si verifica sotto stress, ne antagonizza le conseguenze; inoltre è dimostrato che ridere di cuore provoca effetti simili all’esercizio fisico con successivo periodo di rilassamento: aumenta la produzione di beta-endorfine (un gruppo di sostanze prodotte dalle cellule del sistema nervoso) e riduce il rischio di infarto cardiaco e di depressione.

In un periodo storico come quello attuale, caratterizzato da una congiuntura economica negativa che comporta un logorio individuale e sociale, una cura efficace a basso costo è sicuramente benaccetto.
In più la capacità di cogliere l’aspetto umoristico delle situazioni sollecita l’azione di cortocircuiti psichici simili a quelli provocati dall’arrivo improvviso di nuove idee e alla capacità di elaborare soluzioni alternative ai problemi utilizzando elementi occasionali.

Parlare di umorismo dalle sponde del lago, spesso accostato all’evocazione di sentimenti malinconici, può sembrare anomalo, ma André Breton accostava l’umorismo alla creazione poetica e dunque coniugare la attrattiva di un ambiente sereno con la magia della creatività è legittimo.
E’ scritto che “un cuore allegro è una buona medicina, ma uno spirito abbattuto inaridisce le ossa” (Proverbi, 17:22): la capacità di apprezzare l’umorismo è una dote da coltivare e attraverso la quale disporre il corpo e l’anima a godere del pieno benessere.


Pubblicato sul quotidiano L'Ordine, 25 ottobre 2008.

giovedì 23 ottobre 2008

martedì 14 ottobre 2008

Le connessioni nascoste

Poiché la vita umana comprende la dimensione biologica, quella cognitiva e quella sociale, i diritti umani andrebbero rispettati in tutte e tre queste dimensioni. La dimensione biologica include il diritto a un ambiente sano e ad alimenti sicuri e sani; e, oltre a ciò, il rispetto per l’integrità della vita include anche il rifiuto della brevettazione delle diverse forme di vita. I diritti umani nella sfera della dimensione cognitiva comprendono il diritto di accedere all’istruzione e alla conoscenza, così come la libertà di opinione e di espressione. Per quanto riguarda la dimensione sociale, infine, il primo diritto umano – nelle parole della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo – è “il diritto alla vita, alla libertà e alla sicurezza personale”. Nella dimensione sociale rientrano un’ampia varietà di diritti – dalla giustizia sociale al diritto a riunirsi pacificamente, all’integrità culturale e all’autodeterminazione.

Fritjof Capra, La scienza della vita, BUR, 2004, Milano (1a ediz. it. Rizzoli, 2002, Milano).

Titolo originale: The Hidden Connections.